Dopo le patetiche giustificazioni della Nexus sugli exit poll e dei sondaggisti, che avevano previsto una facile vittoria dell'Unione, dobbiamo rendere gli onori all'unica società che ci aveva azzeccato: quella americana di Berlusconi.
Crediamo, che sarebbe il momento per i nostri istituti di ricerca, di fare una profonda autocritica e ammettere di non essersi adeguati alla realtà; lo stesso Marco Pannella, ieri sera a Matrix, faceva notare che ormai i sondaggi in tutto il mondo si fanno attraverso il telefono cellulare e non quello fisso, se si vuole raggiungere un campione demoscopico rappresentativo del Paese e vista la penetrazione della telefonia mobile in Italia, questo da noi dovrebbe essere ancora di più un dato acquisito da tempo.







1. inopera, Mercoledì 12 Aprile 2006 ore 00:01
Credo che la grossa affluneza renda difficoltoso qualsiasi tipo di sondaggio.
Molti parlavano anche di un non voler dichiarare l'intenzione di voto !!!
il sondaggio americano dava la vittoria a Berlusconi...non esattissimo quindi !!!
2. Pietro Salviato, Venerdì 21 Aprile 2006 ore 09:11
Salve,
a seguito della dichiarazione di fallimento dell’ALLAXIA spa con sede in Via Val Formazza nr. 10, Milano (sentenza nr. 116/2006 del 9 Febbraio 2006 del Tribunale di Milano) mi chiedo come mai questo fallimento multimilionario (si parla di un passivo di qualche decina di milioni di Euro !!!) non abbia avuto alcuna copertura da parte della stampa (sia di cronaca, che specializzata in argomenti di natura finanziaria).
Sicuramente d’interesse è il fatto che la società ALLAXIA era gestita dal pluri fallito Raffaele IACOVELLI (nato a Bari il 18/08/1955) il quale, già autore del fallimento delle ditte: SISTEMI – SOCIETA’ MERIDIONALE PER L’INFORMATICA spa, REA BA/234169; ISTITUTO SERVIZI INFORMATICI SALENTO srl, REA LE/151806 e ISTITUTO DI VIGILANZA “LA LINCE” srl REA BR/42673; in qualità di Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’ALLAXIA assieme al suo “braccio destro” Gian Paolo BONANOMI (nato a Como 05/11/1949) Consigliere d’Amministrazione ed alla moglie (di fatto direttore generale dell’ALLAXIA) ha causato questo nuovo fallimento.
Si dice che il IACOVELLI, assieme al BONANOMI, abbia depauperato le casse dell’ALLAXIA di parecchi milioni di Euro, portandoli all’estero.
E’ inoltre interessante capire di quali protezioni politiche ed economiche godevano il duo IACOVELLI/BONANOMI i quali (nonostante non avessero gli obbligatori requisiti morali previsti dall’art. 75 del DPR 554/1999 e dall’art. 2 del DPR 412/2000) si sono “aggiudicati” gli “exit poll” delle elezioni politiche del 2001.
Certo che affronterete l’argomento con la giusta incisività, Vi saluto cordialmente.
Un imprenditore “truffato”.
Pietro Salviato